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| Bando Linda 2009 - PREMIAZIONE del PROGETTO LINDA - Progetto LINDA - Carta Etica - Vintage Workshop - Convenzione con La Sapienza - Dichiarazioni dei partecipanti al seminario (2005) - Il bilancio degli studenti 2005 | ||||||
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Bando per il Premio ‘Linda: un‘abito per l’alzheimer
2009’ Con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio della Provincia di Roma del Comune di Roma della Camera Nazionale della Moda
di Design for All Italia IIDD bando di Fashion for
Good e Alzheimer Uniti Roma e
ADI Centro,( Associazione Italiana per il Disegno Industriale) elaborato
secondo le norme internazionali concordate con ICOGRADA, ICSID, IFI; con il
contributo della REGIONE LAZIO Introduzione La
malattia di Alzheimer è la forma più frequente di demenza, intendendo con
questo termine quel gruppo di malattie caratterizzate da un progressivo declino
della memoria e di altre funzioni cognitive, tale da interferire con le
attività della vita quotidiana. L'evoluzione
della malattia può essere suddivisa, con molta approssimazione, in tre fasi. Nella prima si evidenziano i primi sintomi della
malattia che poi diventeranno conclamati: perdita della memoria e progressiva
incapacità di imparare nuovi concetti e nuove tecniche, difficoltà ad esprimersi e a comprendere. Si notano modificazioni del carattere e
della personalità, difficoltà nei rapporti con il mondo esterno, diminuzione
delle capacità percettive visuo-spaziali; inoltre una difficoltà sempre
maggiore nell'emettere giudizi, incertezza nei calcoli matematici e nei
ragionamenti che richiedono una certa logica. Sono spesso presenti ansia,
depressione e ritiro sociale. In
una fase successiva le caratteristiche del malato di Alzheimer sono quelle date
dal peggioramento delle difficoltà già presenti; come conseguenza le azioni
della vita quotidiana diventano molto problematiche. La
terza fase è caratterizzata da una
completa perdita di autonomia e dipendenza
dagli altri. Oggi
si ritiene che i nuovi casi di demenza nel nostro paese siano circa
150mila/anno: poiché la malattia di Alzheimer costituisce almeno il 60% di
tutte le forme di demenza, i nuovi malati in un anno in Italia saranno 90mila.
Nell’ 80% dei casi sono curati a casa. (Fonte:
www.alzheimeruniti.it) Comitato d’Onore
E’ costituito il Comitato
d’Onore del Premio e per le iniziative ad esso connesse. Di esso fanno parte: -
Francesco De Angelis
(Assessore PMI della Regione Lazio) -
Claudio Cecchini (
Assessore alle Politiche Sociali della
Provincia di Roma ) -
Umberto Croppi
(Assessore alla Cultura Comune di Roma) -
Mario Boselli
(Presidente Camera Nazionale della Moda) -
Massimo Arlechino
(Presidente Fondazione Valore Italia) -
Maurizio Flammini Presidente Federlazio -
Adolfo Panfili (Delegato
del Sindaco di Roma per la Sanità) -
Isabel Quehe (Presidente Ethical Fashion Show) -
Fausto Sarli (Stilista) -
Stefano Dominella (a.d.
Gattinoni) Art.1 Obiettivo del premio Fashion
for Good e l’Associazione Alzheimer Uniti Roma Onlus, assieme ad ADI Centro (Associazione per il Disegno
Industriale delegazione Lazio) bandiscono, con la partecipazione finanziaria della
Assessorato Piccole e Medie Imprese della Regione Lazio, con il patrocinio della
Presidenza del Consiglio , della Regione Lazio, della Provincia di
Roma, del Comune di Roma, un concorso rivolto agli studenti delle Università e
degli Istituti di Moda e di Design in Italia e a giovani progettisti che non
abbiano ancora compiuto il 35° anno di età. Lo scopo del concorso è di proporre soluzioni
che possano giovare al malato e al suo care-giver per tutto ciò che riguarda la
nutrizione: dallo “stare a tavola”
all’alimentazione, agli arredi, agli utensili e altri accessori, agli indumenti da utilizzare nella fruizione dei pasti. La
perdita dell’autosufficienza del malato di Alzheimer aumenta lo stato di
depressione e di apatia che spesso accompagna la malattia ed è quindi
importante restituire dignità al malato, fornendo soluzioni che ne limitino il
disagio. I progetti dovranno
riguardare prodotti industrializzabili. Saranno privilegiati i
seguenti criteri di valutazione: ·
Innovazione ·
Sensibilità e aderenza
al tema ·
Sostenibilità e impatto
ambientale ·
Funzionalità ·
Valori semantici Art.2 Composizione della Giuria La Giuria è composta da 5
esperti con diritto di voto: Stefania Giacomini (Fashion for Good) Luisa Bartorelli (ALzheimer
Uniti Roma) Stefano Salvi (ADI Centro) Piergiorgio Silvestrin (Lydda
Wear) Paolo Favaretto /o Peter Kercher (Design for All Italia IIDD) Il
Presidente della Giuria sarà eletto all’interno della stessa. Le decisioni
della Giuria saranno prese a maggioranza. La
composizione della Giuria potrà variare per causa di forza maggiore. Art.3 Fiduciario del Concorso Il fiduciario con funzione di
tramite tra promotore, giuria e concorrenti è: Fashion for Good c/o Stefania Giacomini Via Pio Foa’ 28 - 00152 Roma e-mail: cirils@alice.it c/o MCM via Vittorio Emanuele
194 50134 Firenze e-mail:
Info@fashionforgood.org Segreteria del concorso Alzheimer Uniti Roma Via Alessandro Poerio, 100 -
00152 Roma Tel. 06 58899345 Fax idem e-mail: info@alzheimeruniti.it ADI-Centro Via Toscana, 10 00187 Roma tel. 064200681 fax 0642817391 e-mail: centro@adi-design.org sito web: www.adi-design.org/centro.asp Per informazioni sul concorso: www .fashionforgood.it www.alzheimeruniti.it www.adi-design.org/centro.asp Art.4 Premi Il montepremi complessivo è
di euro 8.000 che sarà così ripartito: premio di euro 4000 al vincitore premio di euro 2500
al secondo classificato premio di euro 1500
al terzo classificato. Qualora
il Concorso, per mancanza di progetti idonei, si debba concludere senza
graduatoria di merito e senza vincitore, la Giuria potrà, a suo insindacabile
giudizio, dividere il monte premi e distribuirlo tra i progetti meritevoli di
particolari riconoscimenti. Il
promotore precisa che l’intero monte premi verrà comunque distribuito e che non
verrà esercitata la rivalsa per le (eventuali) ritenute previste dalla legge. La
premiazione avverrà durante il Convegno Annuale per la Giornata Mondiale per
l’Alzheimer, che si terrà in Campidoglio il 18 settembre 2009, promosso da
Alzheimer Uniti Onlus. Art. 5 Condizioni per la partecipazione La
partecipazione è aperta agli studenti che frequentano corsi nelle Scuole,
Istituti ed Università di Design e Moda in Italia e a giovani designer che non
abbiano compiuto, al momento della iscrizione al concorso, il trentacinquesimo
anno di età. È
permessa la partecipazione di gruppi con più individui; in tal caso deve essere
scelto un coordinatore, che sarà l’unico
referente per gli organizzatori del concorso. La
partecipazione al concorso è vietata ai membri della Giuria e ai loro familiari. Art. 6 Progetti inediti
I
progetti dovranno essere inediti e sviluppati espressamente per il concorso. In
caso di contenziosi sull’originalità dei progetti ci si rimetterà al giudizio
del Giurì del Design dell’ADI. Art. 7 Elaborati Per ogni progetto dovranno
essere consegnati: ·
n° 3 tavole illustrative
del progetto nel formato A2 (montate su supporto rigido, spessore max 6 mm), con foto e disegni, rendering ed ogni altro tipo
di comunicazione grafica ritenuta necessaria alla migliore illustrazione del
progetto; ·
n° 1 breve relazione scritta su formato A4, che
descriverà le motivazioni, le caratteristiche del progetto, compreso i
materiali e qualunque altro dato ritenuto utile (non dovrà superare due
facciate scritte con caratteri in corpo non inferiore a 11); ·
n° 1 CD contenente
immagini degli stessi elaborati presentati a concorso (in formato jpg a 300
dpi) e la relazione (in formato doc). Sulle tavole, la relazione e
il CD dovrà essere indicato il motto del partecipante (vedi art. 8). Art. 8 Identificazione e anonimato Le
tavole presentate dai concorrenti non dovranno essere firmate ma contrassegnate,
sul fronte in alto a destra, esclusivamente con un motto, espresso in max 30
caratteri spazi inclusi. Ogni
ulteriore segno di riconoscimento comporterà l’esclusione dal concorso. I
dati relativi al progettista o al gruppo dei progettisti dovranno essere
riportati sul modulo allegato al presente bando; il modulo dovrà essere firmato
dai partecipanti per accettazione delle clausole riportate nel bando e deve
essere inserito in una busta non trasparente sigillata sulla quale sarà
riportato il motto. Art. 9 Diritti di utilizzazione
È
facoltà del concorrente proteggere preventivamente la propria opera tramite
depositi o brevetti. In tal senso l’ADI riserverà ai partecipanti la
possibilità di depositare i loro progetti presso il “Registro Progetti” a
condizioni particolarmente favorevoli per i manufatti di design (per il
prodotto e per la persona). Art. 10 Termini di scadenza Gli
elaborati in cui si dovranno specificare nome e cognome, residenza, numero di
telefono, e-mail, scuola/istituto/università d’appartenenza o di provenienza (nel caso in cui ci si voglia iscrivere come gruppo,
sarà il coordinatore ad iscriversi, elencando gli altri componenti del gruppo e
i loro dati), dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 30.06.2009 presso la sede del
fiduciario: Alzheimer Uniti onlus Roma Via Poerio. 100 - 00152 Roma n. b. Tutti gli elaborati dovranno
essere racchiusi un unico plico sul quale non dovrà in nessun modo –pena
l’esclusione dal concorso – apparire il nominativo del progettista. Sul plico
dovrà essere riportato esclusivamente, oltre l’indirizzo del fiduciario, il
motto prescelto. All’interno del plico dovrà essere
poi inserita la busta sigillata di cui al punto 8, contenente i dati
identificativi del progettista o del gruppo di progettisti. Qualora
la consegna venga effettuata per mezzo di vettori (Poste o Corrieri) la
spedizione dovrà avvenire improrogabilmente entro la suddetta data (farà fede
il timbro postale o la bolla di consegna); non potranno comunque essere
accettati quei progetti che, per disguidi, perverranno oltre il 10° giorno
dalla data prevista per la consegna. Art. 11 Informazione e divulgazione dei
risultati
Fashion
for Good, Alzheimer Uniti Roma, ADI-Centro, Regione Lazio, Provincia di Roma e
Comune di Roma si impegnano congiuntamente a presentare l’iniziativa alla
stampa e a valorizzare i risultati del concorso attraverso le azioni che
riterranno più opportune. Tutti
i concorrenti autorizzano sin d’ora l’esposizione del loro progetto. I
concorrenti autorizzano inoltre la pubblicazione del proprio progetto su un
catalogo e/o sulla stampa specializzata; per questo nulla sarà dovuto se non
l’obbligo della citazione dell’autore/i. La Giuria
comunicherà i risultati del concorso entro 30 gg. dal termine dello
stesso mediante lettera raccomandata ai vincitori . Gli
elaborati dei vincitori e di quelli giudicati dalla giuria idonei saranno
oggetto di una pubblicazione a cura di
Fashion for Good e Alzheimer Uniti Roma . La sua presentazione alla
stampa avverrà nella Giornata Mondiale per l’Alzheimer nel settembre 2009. Gli elaborati presentati a
concorso rimarranno nella disponibilità di Alzheimer Uniti Roma sino alla
realizzazione di una mostra dei progetti. Art. 12 Restituzione degli elaborati
Tutti
gli elaborati non selezionati per la mostra di cui al punto precedente, potranno essere ritirati dai progettisti
presso Alzheimer Uniti Via Poerio, 100 - 00152
Roma durante il mese di ottobre 2009 (dalle ore 9.00 alle 12.00). Decorso
tale termine, il fiduciario è implicitamente autorizzato alla non conservazione
degli elaborati ancora in deposito. Allegato Scheda con Indicazioni
fornite agli studenti di stilismo e moda La
ricerca per la realizzazione di un capo d’abbigliamento deve necessariamente
passare, oltre che dal modello e quindi dagli accorgimenti sartoriali che si
possono adottare per la realizzazione di un capo pratico, anche dai materiali
che devono fornire il giusto mix di vestibilità, termoregolazione corporea,
igienicità ecc. Questa
premessa ci consentirà di operare su più fronti: 1)
Il malato di Alzheimer è
una persona che spesso può soffrire di incontinenza, quindi nei capi di
abbigliamento occorrerà creare e sviluppare soluzioni che lo portino ad
espletare le funzioni fisiologiche nel modo più veloce e comodo. 2)
L’incontinenza è un
problema che può essere risolto con il pannolone, studiare forme e fogge degli
abiti affinché possano contenere adeguatamente questi ausili. 3)
Poter cambiare una
persona incontinente con il minimo sforzo, anche da parte di personale
infermieristico nel minor tempo possibile significa non appesantire la
situazione di persona incontinente e quindi di sollevare psicologicamente
l’ammalato. 4)
Riuscire a vestirsi da
solo, quindi le aperture dei capi non solo con velcri o cerniere che possono
risultare difficoltose nel loro utilizzo ma con tagli e fogge che possano
mimetizzare le chiusure senza utilizzare parti meccaniche (cerniere, bottoni,
ganci ecc). 5)
Capire la sequenza di
come indossare gli abiti è un'altra cosa importante, quindi non limitarsi alla
creazione di un singolo “pezzo” ma di un sistema che possa apparire comodo,
pratico ma soprattutto gradevole alla vista di chi sta vicino alla persona
ammalata. 6)
Individuare la
componentistica più adatta al caso. Fare una ricerca sui materiali e sulla loro
reperibilità commerciale per esempio velcro con molta presa ma nella stessa
misura facile da accoppiare- una delle cose più difficili per il velcro è il
suo allineamento- Ganci delle lampo dimensionati adeguatamente ai movimenti
imprecisi di queste persone. Chiusure con calamite che però non vadano ad
interferire con eventuali pace maker ecc. 7)
Individuare i materiali
più adatti, fare quindi ricerca di mercato e non limitarsi ad evidenziare i
materiali innovativi chiusi in qualche laboratorio di ricerca ma non reperibili
nel mercato tradizionale. I materiali innovativi devono essere reperibili e non
ipotesi o studi. 8)
I materiali dovranno
essere caldi al tatto il che non vuole dire tessuti di lana, che spesso causano
allergie, ma di fibre innovative che consentano una perfetta traspirazione in
modo tale da ricreare una perfetta termoregolazione del corpo. 9)
Studiare dei capi di
biancheria intima che possano essere levati con facilità e che durante le
operazioni di cambio debbano essere il più contenutivi possibile al fine di
sporcare il meno possibile i vestiti. 10)Cercare
di creare abiti con meno cuciture possibili, specialmente per chi utilizza la
sedia a rotelle le cuciture tendono a creare piaghe da decubito. ROMA 16 febbraio 2009 Modulo da inserire in busta non
trasparente sigillata sulla quale deve essere riportato il motto: espresso in
max 30 caratteri spazi incluse, vedi art.8 nel bando. MOTTO:
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ INFORMAZIONE
SUL PROGETTISTA SINGOLO O SUL COORDINATORE (IN CASO D’UNA PARTECIPAZIONE DI
GRUPPO) Nome: Cognome: Indirizzo: Città: CAP: Provincia: Numero
di telefono: E-mail: Firma*: Scuola/Istituto/Università d’appartenenza o di
provenienza ALTRI MEMBRI DEL GRUPPO Nome
e Cognome: E-mail: Firma*: Scuola/Istituto/Università d’appartenenza: Nome
e Cognome: E-mail: Firma*: Scuola/Istituto/Università d’appartenenza: Nome
e Cognome: E-mail: Firma*: Scuola/Istituto/Università d’appartenenza: Nome
e Cognome: E-mail: Firma*: Scuola/Istituto/Università d’appartenenza: Nome
e Cognome: E-mail: Firma*: Scuola/Istituto/Università d’appartenenza: *Tutti
i concorrenti autorizzano sin d’ora l’esposizione del loro progetto. I
concorrenti autorizzano inoltre la pubblicazione del proprio progetto su un
catalogo, un volume e/o sulla stampa specializzata; per questo nulla sarà
dovuto se non l’obbligo della citazione dell’autore/i. |
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